Il brutto anatroccolo. Un Pennuto in Blues
Lo spettacolo fa parte della rassegna “Un posto all’ombra” Compagnia La Contrada regia e autore Giulio Settimo musiche Enza De Rose,Valentino Pagliei e Francesco Paolo Ferrara con Enza De Rose, Valentino Pagliei e Francesco Paolo Ferrara età: 3-11 anni durata: 60 minuti Lo spettacolo è completamente privo di testo parlato: le uniche sei parole pronunciate sono bello, brutto, felice, triste, solo, insieme. Tutto il resto nasce dalla musica, perché in natura ogni emozione ha un suono. Le parole diventano così piccole isole in un mare di suoni: punti luminosi che guidano il pubblico dentro un racconto fatto di atmosfere, intuizioni, sguardi e gesti. I tre attori in scena formano la band dei Pennuti, una piccola e insolita formazione che suona il blues – la musica più triste mai inventata, capace però di trasformare la malinconia in bellezza. Le loro note, a volte lente e profonde, a volte vibranti e giocose, creano paesaggi acustici che diventano il vero linguaggio dello spettacolo. Con strumenti, oggetti sonori e ritmi minimi, gli attori danno vita ai pupazzi e alle emozioni che li attraversano: il palco si trasforma in un luogo dove la musica racconta ciò che le parole non dicono, traducendo ogni movimento in un colore sonoro. Il protagonista, il Brutto Anatroccolo, è simbolo universale di inadeguatezza ed esclusione. Non cerca di diventare bello, non aspira a essere altro da sé: cresce, cambia, si trasforma come fanno tutti, ma il punto centrale non è ciò che diventa fuori, bensì ciò che scopre dentro. Il suo percorso lo porta a capire che non è lui a essere sbagliato: sono le richieste del mondo intorno a lui – rigide, rumorose, incoerenti – a non corrispondere alla sua natura. Una rivelazione semplice e naturale, non spettacolare: talvolta le risposte più piccole e silenziose sono proprio quelle che ci cambiano più profondamente. Ed è attraverso questa nuova consapevolezza che il protagonista trova la strada per incontrare altri come lui, altri pennuti con cui condividere musica, ascolto e libertà. Il concetto di “bello” e “brutto” emerge come fragile, effimero e totalmente soggettivo. Molto più importante è imparare a riconoscere le proprie emozioni, capirne i movimenti e scoprire cosa le fa trasformare. Spesso basta non essere soli, basta ascoltare un’altra voce accanto alla nostra, perché il mondo torni ad apparire meno ostile e più luminoso. ☔️ In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al Teatro Sant’Anna di Treviso (V.le Brigata Treviso, 18) 🎟️ Biglietti disponibili: ✔️ online: https://liveticket.it/glialcuni ✔️presso il Teatro Sant’Anna (lun-ven 15.00-18.00) e la Cedraia del Parco degli Alberi Parlanti (sab-dom 10.30-12.30) ✔️presso la Cedraia del Parco degli Alberi Parlanti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. 🔊 Abbonarsi conviene! Potrai acquistare la tessera 5 ingressi valida fino a settembre 2026. Non è nominativa, è cumulativa e si può usare con parenti e amici. 🍨 Insieme al biglietto e all’abbonamento, in omaggio un freschissimo gelato! – Il gelato si potrà ricevere dalle ore 16:30! 📞📩 Info: teatro@glialcuni.it; 0422 421142 / 0422 694046 👉🏻 Per aggiornamenti seguici sui nostri canali social: Facebook, Instagram, WhatsApp e Telegram
